In questo articolo rispondiamo alla domanda:
Qual è la differenza tra gli standard di sicurezza per i caschi industriali dell'UE e degli Stati Uniti, e in che modo ciò influisce sullo sviluppo dei caschi di sicurezza in tali regioni?
Si tratta di una sfida ingegneristica che KOROYD è in grado di risolvere con grande competenza.
Definizioni degli standard di sicurezza
EN sta per Norma Europea (o Standard Europeo).
Questi standard vengono elaborati da organizzazioni europee di normazione come il CEN (Comitato europeo di normazione).
Esempi:
- EN 397 = Caschi di sicurezza industriali
- EN 12492 = Caschi da alpinismo (ampiamente adottati per l'uso industriale nei lavori in quota)
ANSI è l'acronimo di American National Standards Institute (Istituto Nazionale Americano per la Standardizzazione).
L'ANSI sovrintende allo sviluppo degli standard negli Stati Uniti in molti settori, tra cui i dispositivi di protezione individuale (DPI) e la sicurezza sul lavoro.
Esempio:
- ANSI/ISEA Z89.1 = Norma industriale per la protezione della testa in Nord America
(ISEA = International Safety Equipment Association. L'ISEA coordina le opinioni e i contributi dei produttori di caschi di sicurezza per migliorare continuamente la sicurezza personale prima di raccomandare uno standard rivisto all'ANSI per la revisione e per i commenti del pubblico.
Filosofie di sicurezza specifiche per regione
Un operaio che si arrampica su una torre di telecomunicazioni in Germania e un operaio che entra in un cantiere edile in Texas potrebbero sembrare indossare caschi simili, ma questi caschi potrebbero essere progettati in base a requisiti di test e prestazioni differenti.
In tutto il mondo, gli standard per i caschi industriali variano non solo per quanto riguarda le modalità di collaudo dei prodotti, ma anche per le priorità di protezione.
Alcuni standard si concentrano principalmente sugli impatti verticali causati dalla caduta di oggetti. Altri, invece, pongono maggiore enfasi sulla ritenzione, sugli impatti laterali o sul movimento dinamico durante le cadute.
Nello sviluppo di sistemi di protezione avanzati, ciò rappresenta una sfida ingegneristica significativa.
Progettare un casco per un singolo mercato non è più sufficiente. I moderni prodotti per la sicurezza industriale devono sempre più soddisfare simultaneamente molteplici standard globali, trovando il giusto equilibrio tra protezione, ventilazione, comfort, peso, durata e facilità di utilizzo da parte dei lavoratori.
Per KOROYD, questi standard in continua evoluzione non sono semplici obiettivi di conformità. Influenzano il modo in cui i sistemi di protezione vengono progettati fin dalle fondamenta.

L'approccio europeo: stabilità, ritenzione e movimento dinamico.
Le principali norme europee per la protezione della testa in ambito industriale includono:
- EN 397 – Caschi di sicurezza industriali
- EN 12492 – Caschi da alpinismo ampiamente adottati per lavori in quota
Gli standard europei riflettono sempre più la realtà dei lavoratori moderni, che sono mobili, dinamici e spesso operano in ambienti complessi.
Negli ultimi anni, si è creata molta confusione su quale casco indossare nel settore industriale, soprattutto per i lavori in quota. La confusione nasce dal fatto che entrambi gli standard sono stati ampiamente utilizzati nel mercato professionale e industriale, mentre la norma EN12492, come suggerisce il nome, designa chiaramente uno standard per applicazioni sportive, e più specificamente per l'alpinismo e l'arrampicata.
Ciò ha creato notevole confusione, in particolare nel mercato europeo dei caschi industriali, poiché gli usi dei caschi conformi alla norma EN 12492 non erano sempre appropriati all'ambiente e alla valutazione del rischio in cui operavano i lavoratori, rispetto alla legalità della fornitura dei DPI corretti.
Inoltre, gli standard vengono aggiornati periodicamente dai team dei produttori e dei laboratori di prova, che propongono revisioni e analizzano gli standard internazionali per valutare quali elementi potrebbero essere recepiti nei loro standard nazionali o regionali.
Laddove si riscontrano lacune in alcuni standard, ciò ha portato alcuni marchi presenti sul mercato a testare e citare clausole specifiche di altri standard regionali, il che in generale non rappresenta una buona prassi per le dichiarazioni pubbliche.
Lo standard nazionale o regionale rimane il livello di prestazione critico da raggiungere e certificare, nel caso dell'Europa, presso un organismo notificato accreditato per la specifica categoria di DPI.
La tenuta del sottogola è importante
Una differenza fondamentale riguarda le prestazioni del sottogola.
Secondo la norma EN 12492, i sistemi di ritenzione sono progettati per rimanere sicuri durante le cadute, i movimenti dinamici e in caso di impatti ripetuti dovuti a cadute pendolari o alla caduta di più oggetti. Considerato il tipo di lavoro e l'ambiente lavorativo, la perdita del casco durante una caduta o dopo un primo impatto potrebbe avere conseguenze catastrofiche.
Dopo un'accurata valutazione dei rischi, i caschi conformi alla norma EN12492 possono essere considerati, in determinati casi, la soluzione più appropriata, ad esempio nei seguenti settori:
- Telecomunicazioni
- Elettricita, Gas Ed Acqua
- Accesso tramite fune
- Energia eolica
- Salvataggio
Ciò comporta ulteriori esigenze ingegneristiche in merito a:
- Resistenza del sistema di ritenzione
- Precisione di adattamento
- stabilità del casco
- Comfort a lungo termine
I progettisti devono garantire che i caschi rimangano ben saldi senza causare fastidio durante l'utilizzo prolungato.
Perché gli standard globali per i caschi differiscono
Gli standard per i caschi vengono sviluppati tenendo conto degli ambienti di lavoro regionali, dei dati storici sugli infortuni, dei quadri normativi e delle aspettative del settore.
Ciò significa che spesso regioni diverse attribuiscono priorità a rischi sul luogo di lavoro differenti.
Focus sulle norme europee (EN)
- Settori verticali (ambienti): Accesso tramite funi, Lavoro in quota, Arboricoltura, Operazioni di soccorso, Ambienti di arrampicata tecnica.
- rischi: Stabilità, ritenzione, movimento dinamico durante le cadute e impatti laterali/multiangolari.
Focus sugli standard nordamericani (ANSI)
- Settori verticali (ambienti): Edilizia, petrolio e gas, cantieri industriali, ambienti infrastrutturali su larga scala.
- rischi: Caduta di oggetti (protezione dall'impatto dall'alto), resistenza alla penetrazione e rischi elettrici.
Entrambi gli approcci mirano a migliorare la sicurezza dei lavoratori, ma valutano rischi diversi con metodi differenti.

Un'attenzione crescente agli impatti laterali e multiangolari
La filosofia europea in materia di sicurezza industriale ha inoltre riconosciuto sempre più che gli impatti sul luogo di lavoro raramente si verificano in modo perfettamente verticale.
I lavoratori possono:
- Scivolare dalle scale
- Colpire le strutture lateralmente
- Dondolarsi durante le cadute
- superfici animose di impatto
Di conseguenza, i sistemi di protezione devono gestire sempre più:
- forze multidirezionali
- Movimento rotatorio
- Scenari di impatto complessi
Questa evoluzione rispecchia sviluppi più ampi già osservati nel ciclismo, negli sport invernali e nella sicurezza degli sport motoristici.
Ora KOROYD fa parte del mips Grazie al gruppo, che vanta un'esperienza combinata di 45 anni e attingendo alla profonda competenza di Mips in materia di forze rotazionali, siamo in grado di tenere in maggiore considerazione questi importanti fattori.
L'approccio ANSI: resistenza agli urti e protezione dai rischi sul luogo di lavoro
In Nord America, lo standard industriale dominante è:- ANSI/ISEA Z89.1
- Protezione multidirezionale (impatto dall'alto e impatto laterale)
- Resistenza alla penetrazione
- Isolamento elettrico
- Elevata resistenza industriale
Comprendere le tipologie di caschi ANSI
I caschi ANSI sono suddivisi in categorie in base alla protezione dagli impatti.
Caschi di tipo I
Progettato principalmente per:
- Solo impatti superiori
Storicamente, ciò rappresentava il concetto tradizionale di "casco di sicurezza" incentrato sulla protezione dalla caduta di oggetti.
Caschi di tipo II
Disegnato per:
- Principali impatti
- Impatti laterali
- impatti decentrati
I caschi di tipo II sono diventati sempre più importanti poiché l'analisi degli infortuni sul lavoro ha dimostrato che molti gravi traumi cranici coinvolgono:
- Scivola e cade
- Impatti laterali
- Movimento intorno a strutture e macchinari
Questo cambiamento sta modificando il modo in cui vengono progettati i caschi industriali in tutto il mondo.
Sfide ingegneristiche: bilanciare esigenze contrastanti
Rispettare singolarmente gli standard UE o ANSI è già di per sé complesso.
Soddisfare entrambi i requisiti contemporaneamente introduce significativi conflitti ingegneristici.
I compromessi nella progettazione dei caschi
| Requisiti di progettazione | Sfida ingegneristica |
|---|---|
| Maggiore ventilazione | Riduce la copertura del materiale e le aree disponibili per l'assorbimento degli urti. |
| Peso ridotto | Riduce la massa strutturale necessaria per assorbire impatti ad alta energia |
| Comfort migliorato | Aumenta la ritenzione e i sistemi di adattamento |
| Maggiore protezione dagli impatti | In genere aumenta l'ingombro, lo spessore e il peso del casco. |
| Isolamento elettrico | Limita le aree di ventilazione e impone anche una scelta precisa dei materiali. |
| Certificazione multistandard | Obbliga progettisti e ingegneri a bilanciare standard contrastanti e a trovare compromessi |
Ogni decisione progettuale influisce su un'altra area prestazionale.
Per esempio:
- L'aumento del flusso d'aria potrebbe compromettere la copertura
- L'aggiunta di materiale può aumentare il peso e ridurre il comfort
- Le strutture più rigide possono aumentare la forza trasmessa durante l'impatto
Questo delicato equilibrio è fondamentale per lo sviluppo dei moderni caschi industriali.
È proprio qui che i vantaggi prestazionali di KOROYD fanno davvero la differenza.
Il nostro approccio alla progettazione dei caschi è "Protezione senza compromessi".
La tecnologia antiurto avanzata è composta al 95% da aria – a celle aperte e ultraleggera.
Questo ci permette di progettare caschi più eleganti, meno ingombranti e con minore stress termico, migliorando al contempo le capacità di assorbimento dell'energia.
Lettura correlata: Caschi di sicurezza di tipo I vs. tipo II
Lo standard ANSI/ISEA Z89.1 R2019 è attualmente in fase di revisione da parte dei membri ISEA prima di essere inviato per la revisione e la raccolta di commenti pubblici, e successivamente aggiornato formalmente. La tempistica per la pubblicazione non è ancora chiara, ma si prevede che avverrà nel 2026, salvo imprevisti.
Domande frequenti su EN e ANSI
Gli standard EN si concentrano maggiormente su ritenzione, stabilità e movimento dinamico per gli ambienti di lavoro in quota, mentre gli standard ANSI tradizionalmente danno priorità alla protezione dagli impatti dall'alto, alla resistenza alla penetrazione e ai rischi elettrici negli ambienti di lavoro industriali.
EN è l'acronimo di European Norm (Norma Europea), che si riferisce agli standard di sicurezza europei sviluppati da organismi di normazione riconosciuti.
ANSI è l'acronimo di American National Standards Institute, un ente che sovrintende agli standard di sicurezza utilizzati in diversi settori industriali in Nord America, Medio Oriente e in alcune altre regioni specifiche del mondo.
I caschi di tipo I sono progettati principalmente per gli impatti dall'alto, mentre i caschi di tipo II offrono protezione sia contro gli impatti dall'alto che contro quelli laterali.
I dati sugli infortuni sul lavoro mostrano che molti gravi traumi cranici sono causati da impatti laterali o decentrati dovuti a scivolamenti, cadute e movimenti intorno a strutture o macchinari.
Negli ambienti di lavoro in quota, come quelli delle telecomunicazioni, dei servizi pubblici e dei lavori su fune, un sistema di ritenzione sicuro aiuta a impedire che i caschi cadano durante movimenti dinamici o incidenti.
I caschi pesanti e scarsamente ventilati possono ridurre il comfort di chi li indossa e aumentare l'affaticamento, rendendo i lavoratori meno propensi a indossare correttamente i dispositivi di protezione durante i turni di lavoro prolungati.
I moderni caschi industriali adottano sempre più spesso design ispirati a quelli utilizzati nell'arrampicata, con sistemi di ritenzione integrati, protezione dagli impatti laterali e tecnologie avanzate per la gestione dell'energia.










